Reggia di Venaria Reale
The complex, of which the palace is part, consists of approximately 80,000 m2 of walkable land, including the park and the historic village of Venaria. The village was later joined by other houses and palaces of ordinary citizens who wanted to live in the surroundings of the Royal Palace, until Venaria Reale became an independent municipality in the province of Turin. The palace gardens were lost due to Napoleon’s French who transformed them into a parade ground. Only later were the restoration works of the surrounding natural setting resumed. Since 2007, after eight years of restorations, the splendid gardens of the palace complex of Venaria represent the flagship of this magnificent construction with the spaces of the English Gardens, that of Flowers and Roses, and the area of the groves.
At the beginning of the eighteenth century Filippo Juvarra worked on the complex and in particular on the construction of the Grand Gallery and at the same time of the Church of Sant’Uberto, set between the palaces so as not to allow the construction of the dome. The last works, which concerned the stables, the riding school, the staircase of the Diana Palace and the Sant’Uberto gallery were carried out between the second half of the eighteenth century and the beginning of the nineteenth century.
Progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte per volontà del duca Carlo Emanuele II che voleva farne la sua residenza di caccia e costruita in pochissimo tempo, dal 1658 al 1679, la Reggia di Venaria è sicuramente una delle maggiori e più belle residenze sabaude. Imponente, fastosa, il suo progetto fu ripreso per la costruzione della reggia per antonomasia, quella di Versailles. La Reggia di Venaria fa parte dal 1997 del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Il complesso, di cui fa parte la reggia, è costituito da circa 80.000 m2 di terreno calpestabile, include il parco ed il borgo storico di Venaria. Al borgo si unirono successivamente altre case e palazzi di semplici cittadini che vollero abitare nei dintorni della Reggia, fino a che Venaria Reale divenne comune autonomo della provincia di Torino. I giardini della reggia furono persi a causa dei francesi di Napoleone che li trasformarono in piazza d’armi. Solo in seguito furono ripresi i lavori di risanamento dell’ambientazione naturale circostante. Dal 2007, dopo otto anni di restauri, gli splendidi giardini del complesso della reggia di Venaria rappresentano il fiore all’occhiello di questa magnifica costruzione con gli spazi dei Giardini all’Inglese, quello dei Fiori e delle Rose, e l’area dei boschetti.
Agli inizi del Settecento Filippo Juvarra lavorò al complesso e in particolare alla costruzione della Gran Galleria e parallelamente della Chiesa di Sant’Uberto, incastonata tra i palazzi tanto da non permetterne la costruzione della cupola. Gli ultimi lavori, che riguardavano le scuderie, il maneggio, la scala della Reggia di Diana e la galleria di Sant’Uberto furono realizzati tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.