Castello Gancia
I saloni sono impreziositi dalle decorazioni del pittore Giovanni Olindo e i numerosi stucchi policromi ai soffitti completano un effetto che, nell’intento dell’architetto e della committenza, vuole conferire al castello l’originario aspetto seicentesco.Le decorazioni del pittore canellese Giovanni Olindo, ed i numerosi stucchi policromi, richiamano la corrente barocca. Esternamente furono aggiunte due ali rendendo più imponente l’edificio. Lesene angolari e mediane rompono la compattezza della costruzione, più semplici sono le fiancate ed i corpi sporgenti.
Le finestre del piano rialzato e quelle del primo piano sono sobriamente fregiate. Sopra il portale, al quale si accede per mezzo di due scale laterali, vi è una balconata la cui porta-finestra campeggia con maggior larghezza di motivi ornamentali. Tra le due rampe di scale, un’apertura porta alla piccola cappella.
Significativa fu anche la sistemazione delle aree circostanti; la creazione del giardino all’italiana riporta il Castello agli splendori del 600; la portineria ricavata dal terreno scosceso verso la strada ed armoniosamente collegata ad una piccola Cappella preesistente.
Al lato opposto, un vecchio fabbricato, fu adattato dal Midana ad uso autorimessa.
Il Castello, così restaurato, domina tuttora l’abitato dall’alto del colle ed è punto di riferimento panoramico e simbolo di Canelli. Interessante: ambientanzione; interni; grandioso ed elegante atrio con ritmi spaziali che rammentano lo Juvarra.